agosto 2008

a. XIV, n. 4  [80]

 

 

Su ramine 'ezzu atti' su nou

di Antonio Grixoni

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 AGOSTO 2008

Cara Piazza del popolo: voglio raccontarvi che l’altro giorno me n’è successa una bella!

Ho incontrato una ragazza che non vedevo da un certo lasso di tempo; ci siamo fermati a conversare.

Naturalmente io per primo, ho notato il modo in cui era vestita e il fatto che era molto dimagrita. Lei ha gradito le mie parole ma, con superbia e maliziosamente mi ha risposto che la moda e i tempi cambiano. Mi ha detto di aggiornarmi e di non rimanere ancorato agli usi e ai costumi dell’antichità.

A me questa frase non è andata subito giù e le ho risposto che gli insegnamenti dei nostri genitori, quelli scolastici e religiosi, non sono da buttar via anche perché, a dirla a sa sarda, costituiscono la colonna portante della vita di ognuno, basata anche su un proverbio, unu diciu, che dice chi su ramine ‘ezzu atti’ su nou. Per di più, senza mezzi termini ho aggiunto che, a volere a tutti i costi diventare più di quanto si è, e come madre natura ci ha voluto, si finisce per mandare in fumo il cervello. Tanto è vero che la maleducazione, i fallimenti, i debiti e lo sfacelo coniugale abbondano e non fanno altro che generare scompigli, delinquenza e miserie in ogni settore.

Non si vive solamente di cosce né di tette al vento come se si trattasse di merce da vendere e comprare, ma bensì di giudisciu e sale in testa. Le quattro virtù cardinali, che sono la Prudenza, la Giustizia, la Fortezza e la Temperanza costituiscono tutto quel necessario equilibrio che le mode e i farmaci odierni non potranno mai sostituire rendendoti felice, contento e soddisfatto.

In quanto persona ancorata all’antico e al frugale, non ho sbagliato strada e mi vanto di percorrerla anche se nl’autocontrollo nel vestire e nell’agire è una caratteristica di difficile attuazione e esige disciplina e sacrificio.

Concludendo aggiungo che ognuno si persuada e si convinca che quando il nostro corpo e il nostro modo di agire allo sbaraglio comincerà ad essere vinto, ci lascerà in pace e non ci tormenterà più. Non ci saranno più ali bruciate né sconfitte e si raggiungerà l’obiettivo previsto, sempre osservando la modestia e l’umiltà.