aprile 2008

a. XIV, n. 2  [78]

 

 

Una vita per il lavoro

 

di Antonio Grixoni

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 APRILE 2008

Cara Piazza del Popolo

Scusami per questo mio intervento. Leggendo, a p. 10 del numero 1, febbraio 2008, l’articolo dal titolo: Primato rosa a Berchidda, noto una dimenticanza; tra i viventi nati nell’anno 1914 non avete per nulla menzionato un mio vicino di casa, che si chiama signor Tomaso Casula, noto Meucciu, ex tutore delle forze armate, in pensione: un brav’uomo! Ed anche un bravo, laborioso lavoratore di campagna, alla quale si dedicò con vera passione dopo il congedo, soprattutto con mansioni sull’allevamento del bestiame: vacche, orto, e così via.

Conosco il signor Meucciu da quando ero bambino, come altresì conoscevo il suo papà, combattente nella Grande Guerra del 15-18, il suo fratello, Tonni Casula, e tutta la famiglia.

Oggi Meucciu vive solo, con l’assistenza di qualche nipote, e questo merita di essere ricordato. Per conto mio non si può dimenticare un vecchio saggio della sua età, povero sì, ma lavoratore fin dalla tenera età, quando si guadagnava il tozzo di pane prima portando sulle spalle fascine di legna da ardere, poi lavorando come calzolaio e infine arruolandosi nelle forze armate italiane per combattere in Africa; poi, a guerra finita, proseguì il suo servizio alla Patria fino al raggiungimento della meritata pensione.

Per questo mi sono meravigliato che una persona come Meucciu sia stata dimenticata.