febbraio 2008

a. XIV, n. 1  [77]   

 

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 FEBBRAIO 2008

Bernardo De Muro. Tenore dalla voce cristallina

 

Segnalazione di Giuseppe Meloni

 

Parlando di personaggi importanti che hanno qualche attinenza con il paese di Berchidda ci interessiamo ancora di Bernardo De Muro.

Una figura finora poco conosciuta nel nostro ambiente che, comunque, ebbe una grande e meritata fama nella prima metà del secolo appena passato (1881-1955). La sua notorietà si affermò non solo nella sua Tempio e a Berchidda, tanto da meritare l’intitolazione della gloriosa banda locale, ma anche a livello nazionale e soprattutto in America latina.

La biografia di questo grande tenore è stata già illustrata in queste pagine (Un singolare personaggio. Bernardo De Muro, n. 13 - 1997/6), così come abbiamo dato notizia dell’esistenza, sempre a Tempio, di un significativo museo tematico dedicato proprio a lui (Bernardo De Muro, per saperne di più, n. 20 - 1999/1).

Oggi ampliamo le nostre conoscenze riportando brani pubblicati in Internet, dove al De Muro si interessano siti disparati.

Significative le osservazioni del sito www.grandi-tenori.com (vedi colonne a lato), dove sono presentati, tra l’altro, brani musicali originali che è possibile ascoltare da casa propria e scaricare. L’incisione presente in quella sede risale al 1928 ed è tratta dalla fine del secondo atto del “grande duetto” di Osaka ed Iris.

L’articolo che riproponiamo, in lingua inglese e in traduzione italiana, illustra la personalità di Bernardo De Muro, molto apprezzata ai suoi tempi. Accanto al tenore tempiese vengono presi in considerazione, e offerti per l’ascolto, brani di interpreti che hanno fatto la storia della lirica come:

Giovanni Martinelli (1885-1969), Beniamino Gigli (1890-1957), Aureliano Pertile (1885-1952), Antonio Cortis (1891-1952), Alessandro Granda (1898-1962), Giuseppe Di Stefano (1921- )

Nei prossimi numeri contiamo di approfondire ancora diversi elementi della sua biografia che non mancherà di incuriosire i lettori soprattutto in considerazione del fatto che il grande tenore era legato per nascita anche al nostro paese: il nonno paterno era nativo di Oschiri, mentre la nonna di Berchidda.

Testo originale tratto da

http://www.grandi-tenori.com/features/am/am_2005-06_audio.phpBernardo de Muro (1881-1955)

 

Bernardo de Muro is one kind of singer, which is called Mascagnano in Italy. A Mascagnano is a typical Mascagni-voice and a Mascagni-specialist. De Muro, a spinto with a bright voice of breathtaking power, had a short but exiting career. In 1902 he debuted as a baritone – a fact that is hard to believe considering the brightness, ping and the tenor-timbre in his voice. It was not before 1910 that he gave his debut performance as tenor, as Turiddu in Mascagni's Cavalleria Rusticana. In 1912 he sang Mascagni's Isabeau at La Scala, a role that soon became his trademark. The critic G. Landini wrote: "Listening to him makes one understand why Isabeau disappeared from the stages and why it will never return: without Bernardo de Muro it's impossible."

Iris became a part of de Muro's repertoire in 1913, and he sang the role for about 25 times in Italy and South America. He retired from stage in 1928 with a performance of Isabeau with the composer conducting.

 

Traduzione di Pietro Meloni

 

Bernardo De Muro rientra nel genere di cantanti lirici che in Italia viene definito "Mascagnano". Un "Mascagnano" è una voce caratteristica delle opere di Mascagni ed uno specialista del compositore. De Muro, un tenore con una voce limpida e dalla potenza che toglie il respiro, tra il lirico ed il drammatico, ebbe una breve ma entusiasmante carriera.

Nel 1902 debuttò come baritono - cosa inconsueta considerando la limpidezza, il tono metallico e il timbro da tenore della sua voce. Egli passò a ruoli da tenore non prima del 1910, nelle vesti di Turiddu, protagonista della Cavalleria Rusticana di Mascagni. Nel 1912 fu in scena alla Scala di Milano nell'Isabeau dello stesso autor, un ruolo che diventò presto il suo cavallo di battaglia. Il critico G. Landini scrisse: "Ascoltarlo fa capire perchè l'Isabeau scomparve dalle scene e perchè non fu più riproposta: senza Bernardo De Muro è impossibile".

Nel 1913, anche l'Iris entrò a far parte del repertorio di De Muro ed egli la interpretò circa 25 volte in Italia ed in Sud America. Si ritirò dalle scene nel 1928, concludendo la sua carriera con l'Isabeau, diretta dallo stesso Mascagni.