febbraio 2008

a. XIV, n. 1  [77]

 

 

Variazioni di Bilancio... e non solo

 

a cura del Gruppo di Minoranza

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 FEBBRAIO 2008

La Giunta Comunale con la delibera n. 14, del 19 febbraio 2008, propone il ricorso straordinario al Capo dello Stato per il taglio dei trasferimenti erariali ai Comuni.

La vicenda del “taglio” doveva essere ben nota alla Giunta Comunale già da ottobre del 2006 così come era previsto dal decreto legge del 03/10/2006, n. 262, e ribadita successivamente dalla Legge n. 127 del 03/08/2007.

La Giunta Comunale, adottando la delibera n. 102 il 26/11/2007, apporta l’ennesima variazione al bilancio iscrivendo l’ipotizzato maggior gettito dell’ICI. Doverosamente la delibera della Giunta Comunale approda in Consiglio Comunale il 19/12/2007 e il Sindaco propone all’assemblea la sua approvazione. Durante la discussione il consigliere Campus evidenzia che l’incremento del gettito ICI è solo presunto e anzi paventa una riduzione consistente delle previsioni e mette in guardia la Giunta Comunale sulla necessità di accantonare adeguate risorse per far fronte alla copertura delle minori entrate. Tutto ciò anche in conseguenza di un comportamento a dir poco “leggero” della Giunta Comunale che si sarebbe dovuta preoccupare per tempo di censire gli immobili interessati alla verifica catastale e coinvolgere e informare adeguatamente la cittadinanza. In risposta a queste osservazioni il Sindaco metteva ai voti la delibera che veniva approvata solo dai consiglieri di maggioranza.

Le osservazioni e le preoccupazioni dei consiglieri di minoranza si rivelano invece profetiche.

Infatti con la citata delibera della Giunta Comunale nel proporre il ricorso si evidenzia che qualora le minori entrate non risultino coperte dall’avanzo di amministrazione (ahimé ormai ridotto all’osso come da noi più volte segnalato) esse dovranno essere poste a carico dei cittadini (tradotto: cari berchiddesi mettetevi le mani in tasca).

E come spesso succede si deve riparlare di bilancio che rappresenta lo specchio della gestione della spesa pubblica cioè, lo ricordiamo, di tutti i cittadini.

A oggi non si hanno notizie del bilancio comunale per il 2008, mentre nel 2006 e nel 2007 la Giunta Comunale aveva bruciato i tempi presentandolo a “tempo di record” anche se durante l’anno di gestione doveva accomodarlo più volte con opportune variazioni di bilancio.

Le nostre preoccupazioni aumentano se si considera che a distanza di mesi il Sindaco non ci ha ancora consegnato alcuni documenti indispensabili per una corretta lettura del conto consuntivo, come ad esempio il bilancio della Multiservice Monte Limbara Srl.

Finora si è grattato il fondo del barile; e adesso?

Altro problema che sta tormentando la nostra Giunta Comunale è l’Azienda elettrica.

Infatti, come risulta dalla delibera della Giunta Comunale n. 13 del 12/02/2008, risulta sia stato aperto un conflitto di competenze con l’ENEL per l’attivazione di diversi allacci richiesti in agro.

Vedremo come andrà a finire anche questa “controversia”.

Intanto registriamo l’ennesimo avvicendamento nella Giunta Comunale.

Dopo la sostituzione dell’Assessore Monia Crasta (Cultura e Assistenza Sociale) con Andreino Menicucci (Azienda Elettrica) e successivamente dell’Assessore Paolo Puggioni (Agricoltura) con Aldo Aini (sempre Agricoltura), nella seduta della Giunta Comunale del 07/02/2008 appare nell’elenco degli Assessori presenti Maria Raimonda Apeddu (?) al posto di Sabrina Meloni (Cultura).

Nei casi precedenti la rinuncia era dovuta a impegni di lavoro, in quest’ultimo caso sapremo qualcosa il prossimo Consiglio Comunale che, ricordiamolo, non si riunisce da oltre due mesi (chissà cosa bolle in pentola!).

Osservando il ricambio anzidetto che, a oggi, ha interessato la metà degli Assessori, abbiamo verificato la partecipazione dei componenti la Giunta Comunale dal suo insediamento a oggi.

I primi anni le riunioni avvenivano per lo più alle canoniche ore 13.00 e mediamente si assumevano 4 o 5 delibere: quindi poche riunioni e numerose decisioni in tempi ristretti.

Da ottobre 2007 si cambia; l’orario di inizio viene spostato alle 17.00 e durano mediamente 3 ore, con punte di 4 ore (mamma mia!), assumendo mediamente due delibere (spesso una): quindi molte riunioni serali e poche (speriamo ponderate) decisioni prese in tempi molto lunghi. Che ci sia una pausa di riflessione?.

Ci siamo preoccupati di questa “iperattività riflessiva” e siamo andati a controllare le presenze degli Assessori sempre più sfiancati dagli impegni dell’organo decisionale.

I risultati, abbastanza sorprendenti, sono risultati simili nei tre anni passati con la sola eccezione dell’ex Assessore Sabrina Meloni che nel 2007 ha registrato un minor numero di presenze.

Per brevità riportiamo le statistiche relative all’anno 2007.

Il Sindaco è doverosamente in testa con presenze che sfiorano il 100% nelle delibere adottate; a seguire nell’ordine l’Assessore Mario Meloni (95%), il Vice Sindaco Sergio Meloni (85%), l’Assessore Casula (75%, meglio degli anni precedenti quando era al 65%), la “new entry” del 2007 l’Assessore Aldo Aini (65%), l’ex Assessore Sabrina Meloni (60%) e infine l’Assessore Andreino Menicucci (55%).

Si deduce che nei due terzi dell’attività della Giunta Comunale era presente la metà degli Assessori.

Riteniamo che una presenza più assidua sia indispensabile per svolgere al meglio l’importante incarico di governo del paese e che per il quale, ricordiamo, ricevono adeguata indennità mensile e soprattutto alla luce delle recenti problematiche emerse.

Per concludere desideriamo ritornare sulla ormai annosa vicenda dell’impianto di sollevamento delle acque nere del PIP (la cosiddetta “zona industriale”) per due diversi ma altrettanto preoccupanti aspetti.

Il primo è quello relativo alla realizzazione dell’indispensabile opera che stante la delibera della Giunta Comunale n. 7 del 14/01/2008, anche per quest’anno “non s’ha da fà” in quanto non è stata inserita nemmeno stavolta (ricordiamo è scomparsa dal 2006) nell’elenco annuale delle opere previste per l’anno 2008.

Il secondo invece riguarda il progettista dell’opera che aspetta ancora che le sue prestazioni professionali siano pagate nonostante il progetto sia stato presentato e approvato a giugno del 2005 (appena un mese dopo le elezioni).

Tutto ciò era scaturito a seguito di una “promessa” di finanziamento da parte di Abbanoa, che, a quanto riportato nella citata delibera, ritiene non regolare l’affidamento dell’incarico.

La Giunta Comunale pertanto dovrà trovare i fondi nel proprio bilancio oppure mediante l’assunzione di un apposito mutuo.

La conclusione della vicenda è che la Giunta Comunale delibera la liquidazione degli onorari al professionista con fondi propri (senza specificare quali) fino alla concorrenza di 30'303,12 €.

Come spesso si sta verificando i conti non tornano e per sanare la situazione di un debito fuori bilancio ci aspettiamo l’ennesima “variazione al bilancio”.

Aspettiamo con apprensione la conclusione di tutte queste vicende.

Intanto la tanto ventilata “trasparenza” sta venendo sempre meno e le vetrate del palazzo comunale appaiono sempre più oscurate.