dicembre 2006

a. XII, n. 6  [69]

 

 

Lettera del segretario comunale

 

di Andrea Sini

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 DICEMBRE 2006

Gentile Direttore di “Piazza del Popolo”

Chiedo di pubblicare, nel suo giornale le repliche, per fatto personale, in ordine ad alcuni rilievi mossi nei miei confronti, mediante comunicato sottoscritto dal gruppo consiliare di minoranza ed allegato alla deliberazione n.56 del 29/11/2006, adottata dal Consiglio comunale.

 

Come destinatario del predetto comunicato, evidenzio un eclatante scambio di ruoli tra figure istituzionali operanti nell’Ente locale, di cui solo una è preposta all’amministrazione della cosa pubblica; le attribuzioni del Segretario comunale sono, infatti, analiticamente e tassativamente enunciate dall’articolo 97 del Decreto legislativo 18/08/2000, n.267 attinente l’ordinamento degli Enti locali.

Nello stesso comunicato si ritiene che “non risultano riportate alcune affermazioni” né le “proposte da mettere ai voti fatte dal Consigliere Campus”; si ricorda che il regolamento sul funzionamento del Consiglio comunale, all’art.58, commi 3 e 4 testualmente recita:

 

“Il verbale costituisce il fedele resoconto dell’andamento della seduta consiliare e riporta i motivi principali delle discussioni, il testo integrale della parte dispositiva della deliberazione ed il numero dei voti favorevoli, contrari ed astenuti su ogni proposta. Da esso deve risultare quando la seduta abbia avuto luogo in forma segreta e se la votazione è avvenuta a scrutinio segreto.

Gli interventi e le dichiarazioni che vengono fatte dai consiglieri nel corso delle discussioni sono riportati in sintesi esprimendo con la massima chiarezza possibile i concetti espressi da ciascun oratore. Qualora gli interessati intendessero chiedere l’inserimento dei propri interventi in forma integrale e completa, essi devono essere già dotati del proprio testo scritto di intervento e dagli stessi firmato, e devono fornirne copia al segretario comunale, contestualmente o dopo l’avvenuta lettura dello stesso.”

 

Ritengo, pertanto, di aver rispettato rigorosamente tale prescrizione regolamentare nei verbali incriminati riportandone la fedele sintesi. Sulle proposte richiamo l’iter procedurale sancito dall’art.21 del suindicato regolamento consiliare che stabilisce:

 

“I consiglieri hanno diritto d’iniziativa su ogni argomento sottoposto alla deliberazione del consiglio comunale. Essi esercitano tale diritto mediante la presentazione di proposte di deliberazione e di emendamenti alle deliberazioni iscritte all’ordine del giorno del consiglio.

I consiglieri hanno facoltà di presentare proposte di deliberazioni concernenti materie compresa nella competenza del Consiglio comunale stabilita dalla legge e dallo statuto.

(omissis) I consiglieri hanno facoltà di presentare emendamenti sulle proposte di deliberazioni iscritte all’ordine del giorno del consiglio comunale”.

 

Il Consigliere Campus avrebbe dovuto, pertanto, seguire il relativo iter procedurale. Sulla richiesta di mettere in votazione alcune proposte, il predetto consigliere avrebbe operato correttamente e nell’interesse del suo gruppo, se, nonostante la negativa affermazione del Presidente in merito, avesse reiterato la relativa richiesta, obbligando lo stesso Presidente ad effettuare la votazione.

Per quanto attiene eventuali rettifiche e/o integrazioni sugli interventi effettuati nella precedente seduta consiliare, ricordo che i Consiglieri hanno, unicamente, la facoltà di emendare, rettificare ed integrare i propri interventi e non, certamente, quelli degli altri; il sottoscritto aveva, inoltre, concertato con il capo gruppo di minoranza un incontro, presso la Segreteria comunale, successivo all’adunanza consiliare del 25/11/2006, al fine di eliminare inconvenienti, peraltro insussistenti, oggetto di possibile contestazione. Tale incontro è stato disatteso per cause sicuramente non imputabili alla mancanza di disponibilità da parte del Segretario.

Sulla richiesta di annullamento della deliberazione consiliare n.55 del 25/11/2006 ritengo, contrariamente a quanto affermato nel comunicato, che tale provvedimento sia perfettamente legittimo essendo corredato dei necessari pareri tecnici oltre che da ogni elemento documentale.

Resto sbalordito dal fatto che un paio di Consiglieri di minoranza avallino, pedissequamente, gli interventi effettuati, in sede consiliare, da altri loro colleghi pur risultando assenti nell’adunanza consiliare del 25/11/2006.

Ricordo, infine, che il Segretario comunale non è deputato all’accettazione od al rifiuto di proposte scaturenti dal dibattito consiliare; non esiste, infatti, alcuna norma che attribuisca al medesimo tale competenza.

 

IL SEGRETARIO COMUNALE

(Dr. Andrea Sini)

 

COMUNE DI BERCHIDDA

Provincia di Olbia-Tempio