dicembre 2006

a. XII, n. 6  [69]

 

 

Il Vermentino. Frutto del granito

 

a cura di Giuseppe Sini

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 DICEMBRE 2006

Su “Il Venerdì di Repubblica” del 20.10.2006, nella rubrica Weekend. Incrociamo i calici, è apparso un articolo che può interessare i lettori in quanto prende in esame un tema di notevole importanza per l’economia del paese: la produzione del vino, e soprattutto quella del Vermentino. Ne proponiamo un estratto.

 

Il settimanale dedica un ampio servizio al nostro vitigno tipico,intitolato Vermentino duello di-vino, scritto dal giornalista Daniele Bonecchi. Il sottotitolo presenta il tutto come “Viaggio con degustazione alle radici del bianco “conteso” tra Corsica e Sardegna. Dalle coste dell’isola francese fino alla Gallura per riscoprire tradizioni, cantine, vigneti. Dove la qualità è una questione di terra. Anzi, di granito”.

 

Dopo aver descritto itinerari dell’isola francese e caratteristiche del vino di Tempio, il giornalista aggiunge:

“…Proprio da Tempio Pausania, lungo le alture verdissime del Monte Limbara, parte la strada del vermentino che porta, dopo aver costeggiato il lago Coghinas, a Berchidda e Monti. Giù, dietro il Limbara, lungo le colline spazzate dal Maestrale, ci sono Berchidda e Monti, dove il vermentino, grazie anche al terriccio misto al granito, raggiunge il massimo della qualità.

A Berchidda c’è anche il museo del vino, utile per conoscere ed per orientarsi tra i vitigni del territorio. Il museo (www.museodelvino.net —tel. 079-704587) è sul Monte Acuto, dove, nella sala multimediale, un sommelier virtuale aiuta a conoscere i vini della Sardegna. Per fortuna virtuale non è la degustazione e l’enoteca del museo è fornitissima. La cantina sociale di berchidda è nata invece nel 1954. Oggi sono 350 i soci su 320 ettari nel comprensorio di Berchidda e Oschiri che danno vita alla cantina sociale (www.giogantinu.it ). In cima alla classifica di qualità dei suoi vini c’è il Giogantinu , Vermentino di Gallura Superiore; l’uva del comprensorio viene dalle vigne storiche che conferiscono il prodotto alla cantina e hanno la bellezza di settant’anni… ”.

 

“Consigli di servizio”

In Liguria è delicato, in Corsica e in Sardegna è più deciso: è il granito del terreno a deciderne il sapore. Vitigno bianco proveniente dalla penisola iberica, il Vermentino è arrivato in Sardegna attraversando la Corsica.

In Gallura dove ha ottenuto la denominazione di origine controllata e garantita nel ’75, esprime però il meglio di sé.

Colore giallo paglierino con riflessi verdastri, ha un profumo sottile e un sapore secco vagamente amarognolo. Attorno ai 12 gradi, quando raggiunge i 13 si chiama Vermentino Superiore. Si serve fresco, accompagna crostacei e pesce. Alcuni lo preferiscono “tardivo”, col pecorino stagionato e una lacrima di miele di corbezzolo”.