aprile 2006

a. XII, n. 2  [65]

 

 

La ricerca sul cancro ha bisogno anche di loro

 

di Maddalena Corrias

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 APRILE 2006

Diceva Jules Michelet, pensatore francese vissuto nella prima metà dell’800, che i cani sono candidati all’umanità. Come è vero!

Fra tutti gli animali il cane è quello che ha maggiore familiarità con l’uomo, tanto da capirne intenzioni, desideri e...

 

Non è una novità che i cani siano dotati di una grande anima sensibile e riflessiva e che i loro comportamenti rivelino talvolta capacità sorprendenti.

Ma oggi, come non mai, nel nostro mondo di egoismi e cattiverie, essi ci stupiscono per la loro generosità, amicizia, abnegazione nei confronti dell’uomo.

Adesso potrebbero perfino aiutarci nell’individuazione e nella prevenzione di gravi malattie, persino il cancro, di cui molto si sa, ma molto rimane ancora ignoto alla scienza e all’uomo.

Secondo un articolo pubblicato sul Medical Journal, una rivista specializzata, l’olfatto eccezionale dei nostri amici cani permetterebbe di scoprire precocemente l’esistenza di un tumore.

Questa scoperta deriva da un episodio avvenuto in Inghilterra qualche anno fa. Un dalmata, compagno fedele e affettuoso della sua padroncina, individuò, grazie al suo eccezionale fiuto, un melanoma che prepotentemente aveva intaccato la sua gamba. L’episodio sconcertante portò alcuni studiosi ad approfondire il tema. Si giunse così a verificare questa singolare capacità sottoponendo, dopo uno speciale addestramento, sei cani di razze diverse ad una sperimentazione: distinguere l’urina di pazienti malati di cancro da quella di volontari sani o affetti da altre malattie. I risultati furono strabilianti: i sei cani individuarono tumori di vario tipo ancora allo stadio iniziale.

Ma la ricerca non si è fermata qui. Alcuni medici californiani hanno aggiunto nuove informazioni; diversi cani sono stati addestrati a riconoscere i sintomi della malattia tramite il fiato delle persone. In questo caso i nostri amici cani sono stati capaci di scoprire vari tumori al polmone e al seno.

Tutto questo ha condotto la sperimentazione ad utilizzare il cane nella lotta contro i tumori. Pensate che il loro fiuto è da 10.000 a 100.000 volte più potente di quello umano!

Una virtù sorprendente che questo animale, da sempre amico dell’uomo, può offrirci insieme a tutte le altre che ben conosciamo.

Quanto è stato detto, naturalmente, per ora è solo un piccolo sogno, che potrebbe però diventare una grande realtà.

E chi sa sognare sa sicuramente sempre sperare.

Questa breve preghiera è di Piero Scanziani, autore di pagine esemplari sui cani. Semplice e genuina, è una lezione di vita che il cane dà all’uomo. L’abbiamo scelta non solo perché sia un momento di riflessione, ma anche come omaggio affettuoso a tutti i cani.

LA PREGHIERA

«O Signore di tutte le creature, fa' che l'uomo, mio padrone, sia così fedele verso gli altri uomini, come io gli sono fedele. Fa' che egli sia affezionato alla sua famiglia e ai suoi amici, come io gli sono affezionato. Fa' che egli custodisca onestamente i beni che Tu gli affidi, come onestamente io custodisco i suoi.

«Dagli, o Signore, un sorriso facile e spontaneo, come facile e spontaneo è il mio scodinzolare. Fa' che egli sia pronto alla gratitudine come io sono pronto a lambire. Concedigli una pazienza pari alla mia, che attendo i suoi ritorni senza lagnarmi. Dagli il mio coraggio, la mia prontezza a sacrificare per lui tutto, da ogni comodità fino alla vita stessa. Conservagli la mia giovinezza di cuore e la mia giocondità di pensiero.

«O Signore di tutte le creature, come io sono sempre veramente cane, fa' che egli sia veramente uomo».