aprile 2006

a. XII, n. 2  [65]

 

 

Primi bilanci

 

Giuseppe Sini intervista Andrea Campus

 

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 APRILE 2006

A distanza di un anno dalle elezioni comunali abbiamo rivolto al capogruppo della minoranza, Andrea Campus, alcune domande per conoscere il suo punto di vista sui problemi del paese e un giudizio sulle soluzioni che l’amministrazione sta proponendo per alcuni di essi.

Vuoi dare un giudizio e un commento sull’esito delle elezioni per il rinnovo dell’amministrazione comunale tenute nel 2005?

A distanza di un anno dalle elezioni comunali l’unica certezza è il desiderio di voler cambiare che Berchidda ha sancito con il proprio voto, come è avvenuto, con l’unica eccezione del 1990, negli ultimi quaranta anni.

E’ difficile, infatti, comprendere quello che passa nella mente dei berchiddesi, le loro esigenze, i loro problemi. Abbiamo ritenuto che la precedente amministrazione avesse ben operato nell’interesse di tutta la comunità tanto da ricandidare circa il 50% tra assessori e consiglieri uscenti; nella lista abbiamo inoltre voluto dare spazio adeguato ai giovani per avvicinarli alle problematiche connesse con l’attività amministrativa.

È sempre più difficile trovare persone interessate a sacrificarsi per il bene della comunità e a farlo in modo del tutto disinteressato. Ha vinto chi meglio di noi ha saputo interpretare la volontà dei cittadini, le loro necessità, le urgenze e i bisogni di un difficile momento soprattutto economico.

Accettiamo serenamente il giudizio elettorale, consci comunque che il nostro impegno è quello di vigilare sulla correttezza dell’attività amministrativa ed essere propositivi e attenti alle esigenze della comunità.

Colgo l’occasione per ringraziare tutti coloro che si sono impegnati per la formazione della lista, tutti i candidati e i nostri sostenitori.

 

Come giudica il vostro gruppo l'attività amministrativa fin qui svolta dall'attuale maggioranza?

Durante quest’anno di attività amministrativa abbiamo assistito frequentemente al fatto di dover rincorrere le scadenze. Si è spesso arrivati alla discussione in Consiglio Comunale l’ultimo giorno utile, senza un dibattito preliminare che, probabilmente, avrebbe aiutato a affrontare più compiutamente le problematiche. Ne sono la prova le frequenti variazioni di bilancio apportate dalla Giunta Comunale e portate in Consiglio per una veloce ratifica. La giustificazione della maggioranza era quella dell’obbligo di dover operare su un bilancio ereditato dalla passata Amministrazione.

Adesso che la maggioranza ha approvato il suo bilancio nel prossimo Consiglio Comunale del 4 maggio siamo chiamati ancora una volta a ratificare già due variazioni al bilancio apportate dalla Giunta nemmeno un mese dopo l’approvazione dello stesso bilancio in Consiglio. Inoltre, tutte le fasi di programmazione (applicazione avanzo di amministrazione, L. R. 25/93 , L. R. 37/98 sull’occupazione, piano socio assistenziale) sono state presentate in Consiglio Comunale già confezionate e pronte per essere approvate con la forza dei voti della maggioranza.

È da rilevare la scarsa partecipazione al dibattito in Consiglio dei Consiglieri di maggioranza e degli Assessori, nonostante le lunghe sedute del Consiglio che, nei casi di discussione di argomenti importanti, si siano protratte per oltre quattro ore.

Evidenziamo che l’attività amministrativa sta godendo in positivo dell’eredità lasciata dalla passata Amministrazione costituita oltre che da un bilancio sano (la verifica di cassa all’atto del passaggio delle consegne dava un attivo di oltre un milione di Euro) anche da numerose opere pubbliche già finanziate e pronte per essere realizzate (interventi pubblici e privati nel centro storico, sistemazione piazzale Casa Meloni Sanna, completamento cimitero, manutenzione mercato civico, strada dei “sensi”, attrezzature per Time in Jazz, strada Su Adu ‘e Sas Vaccas, etc.). Nonostante questa situazione favorevole per la prima volta, dopo oltre vent’anni, si è dovuto ricorrere all’avanzo di amministrazione per pareggiare il bilancio 2005 a dimostrazione di un’attività amministrativa poco attenta e sempre in affanno di fronte ai problemi.

Infine la mancata attuazione della L. R. 37/98, iniziative locali per lo sviluppo e l’occupazione, ha portato al mancato inserimento nel lavoro, secondo i programmi 2004 (delibera Consiglio Comunale del 29/06/2005), di 4 unità lavorative a tempo pieno stabile e 4 a tempo pieno temporaneo oltre a 1 unità lavorativa part-time stabile e 2 part-time temporaneo.

 

Quali sono a vostro parere i problemi più vivi della nostra comunità?

Premesso che anche la nostra comunità ha risentito pesantemente della crisi economica nazionale, il primo problema è sicuramente quello del lavoro in generale, che interessa non soltanto le fasce giovanili ma anche, e in modo sempre più allarmante, chi perde il posto di lavoro ed ha magari a carico una famiglia. Si sta manifestando in termini sempre più preoccupanti il diradamento della popolazione del paese, ormai sotto i 3000 abitanti, sia per le nascite (sempre in diminuzione) che per l’emigrazione di giovani e meno giovani verso realtà che offrono certezza del lavoro e condizioni più remunerative. Un altro problema è quello della crisi sempre più profonda nel settore dell’allevamento. Tutto ciò influisce negativamente a cascata nei settori dell’artigianato, dell’edilizia e del commercio.

Per un paese che invecchia un altro problema è quello degli anziani, che occorre affrontare con maggiore determinazione nelle varie forme di assistenza e di inserimento sociale.

 

Quali sono state le segnalazioni più importanti rivolte con spirito costruttivo all'attuale amministrazione?

Proprio con riferimento a quanto detto in precedenza, più volte abbiamo sollecitato l’Amministrazione ad un maggiore impegno soprattutto per realizzare i programmi con maggiore attenzione e celerità. Dobbiamo registrare a oggi il mancato decollo della struttura ricettiva del Belvedere e di quella che, in adiacenza alla mostra mercato, dovrebbe valorizzare e promuovere i prodotti tipici della Comunità Berchiddese.

Mediante lo strumento delle interrogazioni e delle segnalazioni abbiamo cercato di portare la discussione sulla raccolta dei rifiuti, sulla viabilità rurale, sull’Azienda Elettrica, sulle tariffe del servizio mensa scolastica, sull’impianto di sollevamento reflui del PIP, sul recupero delle aree degradate dall’abbandono dei rifiuti, sugli impianti sportivi, sul digitale terrestre, sulla messa in sicurezza delle strade interne.

In particolare abbiamo rilevato il mancato inserimento nelle opere da eseguire nel 2006 della realizzazione dell’impianto di sollevamento reflui del PIP, opera essenziale per il corretto funzionamento delle importanti attività presenti, pur avendo a disposizione un progetto immediatamente cantierabile e dei fondi comunali immediatamente disponibili che però si è preferito utilizzare per altri interventi ritenuti prioritari dalla maggioranza. Infine, a proposito del recupero delle aree degradate dall’abbandono dei rifiuti, dobbiamo segnalare il mancato finanziamento (nella graduatoria regionale il punteggio del progetto presentato ci ha relegato in posizione arretrata); comunque, per il loro risanamento si dovrà intervenire con fondi comunali; è infatti sotto gli occhi di tutti lo stato di abbandono lungo le strade che si snodano nel nostro territorio.

Occorre pertanto sensibilizzare la popolazione e, nel contempo, creare valide alternative per la raccolta dei rifiuti.

Abbiamo inoltre chiesto che ad ogni Consiglio Comunale fosse posto all’Ordine del Giorno il punto segnalazioni, proprio per favorire un dibattito più immediato sui problemi della comunità; sono state presentate anche una serie di richieste per l’accesso agli atti amministrativi già da luglio del 2005, così come è stata richiesta più volte documentazione integrativa alle delibere del Consiglio: in entrambi i casi attendiamo ancora le risposte.

 

Come sono stati accolti i vostri rilievi

Dopo l’iniziale lamentala del sindaco, che affermava di aver appreso dai giornali delle nostre interrogazioni (in realtà risultavano protocollate in Comune già da una settimana) abbiamo avuto delle risposte estremamente essenziali e formali.

Di positivo occorre segnalare che è stata accolta la richiesta di attivare la conferenza dei capigruppo e di istituire una commissione straordinaria che vigili sulla situazione dell’agricoltura nel nostro centro.

Dobbiamo dare merito alla disponibilità al dialogo in seno al Consiglio Comunale; ci auguriamo a breve di vedere gli effetti di queste discussioni, a volte estenuanti, ma noi riteniamo, estremamente produttive.

Relativamente all’inserimento del punto segnalazioni registriamo che è stata parzialmente accolta.

 

Come giudichi le proposte dell’amministrazione presentate nell’intervista rilasciataci dal Sindaco Bastianino Sannitu nel numero di febbraio?

Abbiamo accolto favorevolmente l’iniziativa di istituire la scuola di viticoltura e di enologia, così come l’attivazione del servizio di raccolta differenziata; abbiamo infine sostenuto la costituzione della Società Multiservice Monte Limbara.

Per la raccolta differenziata dobbiamo registrare lamentele, sempre civili e composte, da parte dei cittadini per alcuni disagi che il nuovo servizio ha creato; occorre rivedere probabilmente l’organizzazione del servizio di raccolta anche in vista della partenza ormai prossima degli altri servizi differenziati.

In merito alla società Multiservice occorre rilevare, come abbiamo ampiamente fatto in Consiglio Comunale, che, pur condividendone i principi ispiratori, questa nasce senza una valutazione economica dei benefici reali che avranno i cittadini sia in termini di miglioramento dei servizi che in termini di riduzione dei costi; al momento conosciamo soltanto i costi per l’attivazione che si aggirerebbero attorno ai 35-40 mila euro, ma niente si sa dei costi di gestione annui che secondo le intenzioni dell’Amministrazione dovrebbero essere assorbiti da una oculata gestione economica delle risorse e dei servizi con la possibilità di avere anche un positivo utile di esercizio; ce lo auguriamo tutti perché a goderne sarebbe l’intera comunità.

 

Concludendo, ringrazio la redazione di Piazza del Popolo per lo spazio concesso. L’esposizione sintetica degli argomenti trattati potrà avere maggiore sviluppo e pienezza di dettagli quando si avrà l’occasione di trattare tematiche più specifiche.

Mi preme infine fare un invito a tutti i cittadini perché partecipino alle sedute del Consiglio Comunale per ascoltare dalla viva voce dei Consiglieri le discussioni che a volte si riportano all’esterno deformate.

Comunico infine che è prossima l’apertura di una sede aperta a tutti i cittadini che vorranno collaborare e partecipare attivamente all’attività amministrativa.